Dr.ssa Valentina Garattoni fisioterapista  e collaboratrice di Punto Salute specialista in Linfodrenaggio con il metodo Vodder

Cos’è il Drenaggio Linfatico Manuale o Linfodrenaggio?

Il Linfodrenaggio o Drenaggio Linfatico Manuale è una specifica tecnica di massaggio terapeutico, che ha come obbiettivo quello di ripristinare l’equilibrio e la funzionalità del sistema micro e macrocircolatorio linfatico.Il Sistema Linfatico, ha tra i suoi vari e importanti compiti, quello di supplire e limitare le situazioni di sovraccarico di liquidi interstiziali nei vari tessuti.

Quali sono le patologie nelle quali il Linfodrenaggio o D.L.M. trova indicazione?

Gli edemi, soprattutto quelli da insufficienza linfatica ( Linfedema ) e venosa ( Flebedema )  sono il risultato di un sovraccarico di tale sistema e dell’incapacità di supplire ancora a tali difficoltà .. e sono quindi queste le situazioni che trovano la maggior indicazione in questo trattamento… patologie del Sistema Linfatico , del Sistema Venoso, o di entrambi (Flebolinfedema). Quindi Sindrome post-trombotica, ulcere venose, nel post chirurgico di interventi a livello delle varici come stripping e/o flebectomie, nel linfedemi dell’arto inferiore di tipo primario,( ad esempio quelli congeniti) o di tipo secondario, come ad esempio , da lesione chirurgica, post-traumatico, da limitazioni osteoarticolari.

Nell’arto superiore invece non possiamo dimenticare il trattamento dei Linfedemi causati dagli interventi di mastectomia ( “Grosso braccio” ), non solo per il drenaggio dell’edema, ma anche per stimolare le vie collaterali e alternative e per stimolare una neoangiogenesi.

L’azione del D.L.M. stimola l’angiomotricità, vengono “movimentati”, spostati i liquidi, le proteine, le cellule immunitarie e le scorie e i cataboliti metabolici che sono depositate a livello interstiziale, con importante beneficio dei tessuti.

Come si fa il D.L.M.?

Il Linfodrenaggio, inizia con manovre specificamente rivolte alla preparazione delle più importanti stazioni linfonodali e all’attivazione del passaggio linfatico tra una stazione e l’altra.

Le varie manualità che si esercitano, vengono eseguite come sequenze, con direzione prossimo-distale, che devono rigorosamente rispettare il decorso dei vasi linfatici, in direzione delle stazioni linfonodali di competenza.

Vi è poi una parte intermedia del massaggio dedicata al recupero della componente idro proteica dai tessuti, ed infine la mobilizzazione della linfa verso la stazione linfoghiandolare più vicina così che venga rimossa dalla zona più impegnata.

Le manovre sono lente, ripetitive, si eseguono con una o due mani, hanno una pressione che non deve mai superare i 30/40 mmHg, si esercitano  sul tessuto cutaneo e sottocutaneo delle compressioni/trazioni, evitando sfregamenti, scivolamenti, manovre brusche o di taglio, non si usano olii o creme.

Controindicazioni del D. L. M.

Sono controindicazioni assolute al trattamento: Neoplasie di natura maligna, in fase di metastatizzazione o non trattati, Trombosi venosa profonda, tromboflebiti, edemi degli arti causato da insufficienza cardiaca, manifestazioni allergiche, infezioni sistemiche e locali, infiammazioni acute.

Sono controindicazioni relative (usando cioè alcune precauzioni nelle manovre, nella modalità di esecuzione, nella durata del trattamento):

Gravidanza (mai nel primo trimestre di gestazione), distonie neurovegetative, tumori maligni trattati, Infiammazioni croniche.

Il D.L.M. può essere usato anche in medicina estetica?

Assolutamente si. In associazione ad altre metodiche è estremamente utile nella panniculopatia edemato-fibrosclerotica o cellulite, o in tutti gli interventi di chirurgia plastica ed estetica.